Sex Cosmetic SurgeryLa chirurgia estetica intima per lei e luiPubblicato il 13/10/2008 Vivere una sessualità appagante è in primo luogo vivere il proprio corpo –tutto intero!- con serenità. Piccoli difetti estetici delle zone intime possono far sorgere inutili inibizioni, facendo sentire “poco virile” lui e “poco attraente” lei. Arriva la chirurgia che, in giornata, restituisce proporzione e armonia anche sotto gli slip. Arriva la Sex Cosmetic Surgery. Di Paola Marchi Quando il termometro dell’eros è alto, può capitare che a raffreddare la temperatura sia il disagio nei confronti del proprio corpo. Esistono piccole dismorfie che arrivano a minare la scioltezza di un rapporto intimo, e non parliamo di ragazze alle prese con “la prima volta”, ma anche di donne giovani - e meno giovani - con una vita sessuale attiva, spesso madri. Non sono esclusi, poi, gli uomini, intrappolati nell’imperituro dilemma delle dimensioni… È nata) in America la prima avanguardia di questa particolare branca della chirurgia estetica, e ora sta prendendo piede anche nel vecchio continente e in Italia. Stiamo parlando della Sex Cosmetic Surgery, la chirurgia “intima” per i genitali femminili e maschili. E se di primo acchito può sembrare un affare di nicchia, in realtà le richieste si fanno più frequenti, così come più accurata e varia diventa l’offerta. Abbiamo approfondito l’argomento con il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova ed esperto di tecniche chirurgiche d’avanguardia.
DISAGIO INTIMO… Perché una donna dovrebbe pensare ad un rimodellamento estetico di una zona così intima e non esposta come l’area genitale? “Le motivazioni non sono solo estetiche. Come si può intuire – riferiscono gli specialisti- se una persona prova un grande imbarazzo nei confronti del proprio corpo o di una specifica parte, tenderà a non esporla mai, a nasconderla e nascondersi, con conseguenza negative sulla psiche e relative inibizioni eccessive nel comportamento sociale. Lo stesso vale per la zona vaginale: la donna può soffrire anche molto per alcune dismorfie che causano ripercussioni pesanti sul rapporto con sé e, ancor più, con il partner. Inoltre molto difficilmente si rivolgerebbe al proprio medico per risolvere la cosa e in genere proprio non sa come potrebbe trovare una soluzione, con il solo esito – negativo – di mantenere in silenzio il proprio imbarazzo”.
QUALE “BELLEZZA” PER I GENITALI Si sente parlare di “sex design”, ma come si fa a dedurre un canone estetico per gli organi sessuali femminili e maschili? Lo abbiamo chiesto al dottor Pallaoro, scoprendo una…bellezza nascosta: “Esistono fattori che in natura e nel corpo umano sono assodati e universali, come la simmetria e il senso delle proporzioni. Il concetto vale anche per gli organi genitali: le donne sono molto sensibili in questo senso, avvertono che c’è qualcosa di sbagliato se notano una asimmetria”. Il primo fattore che deteriora l’integrità e l’aspetto originario dei tessuti resta comunque l’età, che rilassa la cute e la parte mucosa che, di conseguenza, appare flaccida e in eccedenza. Altra causa che provoca il cambiamento dell’aspetto genitale è senza dubbio il parto, che può lasciare asimmetrie nelle piccole labbra, irregolarità nella loro forma e nell’orifizio vaginale. Molto spesso poi, per facilitare il parto, viene praticata l’episiotomia, un’incisione chirurgica nella zona che può residuare una cicatrice non lineare, ipertrofica o fastidiosa. Anche leggere imperfezioni estetiche di altro genere possono minare la serenità del rapporto con la propria genitalità. “È il caso di inestetismi come l’eccessiva prominenza della regione pubica data da un particolare accumulo adiposo nella zona, fatto rapidamente risolvibile con una micro liposuzione che modella ad hoc senza lasciare segni evidenti”.
La vaginoplastica: tutti gli interventi di chirurgia estetica della vaginaCon il termine “vaginoplastica” si comprende una serie di piccoli interventi volti al miglioramento estetico della parte esterna della vagina. Si possono realizzare in regime di day surgery, senza ricovero ospedaliero e in anestesia locale con sedazione, quindi senza anestesia generale. Vediamo nel dettaglio tutte le procedure possibili.
ImenoplasticaRicostruire la verginità anatomica. L’intervento è minimo e si tratta di riposizionare una sottile membrana di tessuto mucoso all’ingresso della vagina, appunto l’imene. Il primo rapporto sessuale dopo l’intervento causerà una nuova deflorazione.
Riduzione ingresso della vaginaÈ l’intervento che riduce il diametro dell’apertura vaginale, indicato soprattutto in seguito a parto naturale con lacerazioni o episiotomia, i quali provocano un’eccessiva dilatazione, che a sua volta è causa della riduzione delle sensazioni nel corso del rapporto sessuale.
Labioplastica o labiaplasticaConsiste nella riduzione e nel modellamento delle piccole labbra, ed eventualmente anche delle grandi labbra. È un intervento molto richiesto, in quanto deformità come asimmetria o irregolarità nei profili delle piccole labbra provocano disagio. In alcuni casi, l’eccessiva dimensione delle piccole labbra è un vero fastidio anche per attività comuni, come l’andare in bicicletta.
Laser - IPL per la depilazione intima / totaleLa luce pulsata ad alta intensità è il metodo che consente un epilazione permanente anche nelle zone più delicate. Se si desidera sfoggiare un “total nude look” anche nella zona pubica è decisamente la scelta migliore, perché si dimostra efficace senza danneggiare i tessuti cutanei.
Chirurgia estetica del peneLA VECCHIA STORIA DELLE DIMENSIONI… Le dimensioni contano? No, giurano e spergiurano i sessuologi, perché un rapporto sessuale può essere concluso con successo indipendentemente dalla lunghezza del pene. Per un uomo europeo, tra l’altro, le dimensioni del pene che rientrano nella normalità vanno dai 10 ai 20 cm. Ma come mai allora, nonostante queste rassicurazioni, resiste il mito dell’uomo virile e dotato? “Le dimensioni non contano fisiologicamente – spiega il dottor Pallaoro – ma psicologicamente influiscono molto. L’uomo che vive con disagio il fatto di avere un pene corto, porta il suo malessere nell’intimità. Senza contare che la natura umana è portata al confronto e al giudizio, sia dalla parte femminile che maschile”. E in questo caso che si può fare? “Se è accertato che non vi sono anomalie reali, è facile che l’uomo si lasci circuire da chi promette pillole miracolose o metodi folli per aumentare le dimensioni. E purtroppo Internet favorisce questo genere di truffa che può avere risvolti anche pericolosi per la salute. Gli interventi chirurgici al pene ad oggi non sono ancora la strada più sicura. I rischi sono infatti alti, perché il pene è un organo cavernoso e la sua anatomia è complessa da modificare”. Quindi, nessuna soluzione? “No, la soluzione c’è, ma è indiretta. È la liposuzione del pube, uno stratagemma intelligente consente di non toccare la funzionalità e la struttura anatomica del pene e contemporaneamente di allungarlo. In pratica – continua lo specialista – si tratta di un bilanciamento dei volumi corporei. La liposuzione elimina il cuscinetto di adipe nella zona pubica, facendo così sporgere maggiormente il pene. La procedura ottimale comprende anche la rimozione del grasso dai fianchi e dal torace, in modo da scolpire le zone maggiormente problematiche per l’uomo. Macho man. Falloplastica indirettaPer aumentare la lunghezza del pene è possibile intervenire indirettamente con una liposuzione mirata. Snellendo il cuscinetto adiposo sopra il pube, infatti, si crea maggiore sporgenza del pene, con un effetto di allungamento. La tecnica è vantaggiosa perché di fatto non altera una struttura così delicata come quella dell’organo sessuale e dona invece un ottimo impatto estetico, tanto più se la liposuzione viene estesa ai fianchi, per eliminare le maniglie dell’amore, e all’addome. Sindrome "da spogliatoio"Altro motivo per cui l’uomo si rivolge sovente alle pratiche chirurgiche atte a migliorare la morfologia peniena, è la cosiddetta " sindrome dello spogliatoio" ovvero quell’atteggiamento di vergogna ed insicurezza che assale l’uomo che, messo occasionalmente a confronto con un altro, scopre di avere dimensioni inferiori del proprio pene. È appunto il caso degli spogliatoi delle palestre, dove l’ambiente favorisce la promiscuità e lo scherzo. L’attenzione verso il proprio organo sessuale per i maschi inizia verso i 6-7 anni e…non termina mai! Il sentirsi inadeguati spinge quindi a ricorrere a soluzioni palliative e non sempre salutari. Il consiglio migliore è sempre quello di affidarsi a specialisti esperti e di comprovata esperienza, onde evitare conseguenze anche gravi.
NEWS di chirurgia estetica
NEWS di chirurgia estetica
La chirurgia estetica è una branca della chirurgia che si propone di correggere e riparare i difetti morfologico-funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti (cute, sottocute, fasce, muscoli, ossa, ecc.) sia congenite, che secondarie a traumi, neoplasie o malattie degenerative. Estratto da "Chirurgia plastica in Wikipedia " Con chirurgia estetica si intende quella parte della chirurgia plastica non volta alla ricostruzione di parti corporee precedentemente esistenti, ma finalizzata al cambiamento di parti del corpo al fine di apparire più belli. Si contrappone alla chirurgia ricostruttiva che, pur sempre facendo parte della chirurgia plastica ha come obiettivo di ricostituire una parte del corpo mancante o deformata dopo un incidente, infezione o dopo l'asportazione di tumori, della pelle in particolare. Estratto da "Chirurgia estetica in Wikipedia " |
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