Addominoplastica: Rassoda l’addome cadente

PERCHE’ SI FA L’ADDOMINOPLASTICA?

L’  addominoplastica si esegue per correggere un ventre rilassato, pendolo (ventre “a grembiule”) e adiposo. L’accumulo adiposo alla zona addominale è probabilmente l’inestetismo più comune e trasversale. Sono percentuali elevate di donne e uomini di tutte le età che soffrono di eccesso di grasso addominale. Se tale problema viene accompagnato da una tonicità cutanea insufficiente, l’intervento chirurgico probabilmente consigliabile è l’addominoplastica chiamata anche dermolipectomia addominale.

 

QUANDO FARLO E QUANDO NO

Quando la struttura muscolo-cutanea del ventre risulta rilassata in seguito all’età, ad una gravidanza o ad una repentina variazione di peso. Come nella maggior parte dei casi, prima si interviene meglio é e questo anche per evitare di dover ricorrere in futuro ad un intervento di più ampia portata. L’ intervento di addominoplastica svolge anche un’azione preventiva nei confronti di una successiva ptosi addominale.

PREMESSE

L’evoluzione della tecnica chirurgica, grazie anche all’applicazione del laser e a sofisticate tecniche di sutura, consente una riduzione della cicatrice post-operatoria (lunga e sottile, appena sopra al pube), che porà tuttavia essere rimossa a distanza di due mesi dall’intervento con la mosaic surgery.

 

COME SI SVOLGE L’INTERVENTO

Attraverso un’incisione che dal pube arriva alle spine iliache ed un’altra praticata appena sopra l’ombelico, si asporta la cute in eccesso e si scolla il cutaneo sopraombelicale. Si avvicinano quindi le fasce muscolari (i muscoli retti sulla linea mediana)  ed i lembi cutanei superiore ed inferiore. Se il caso lo richiede, si riprendono anche i muscoli obliqui (la cui funzione é fondamentale per il rimodellamento dei fianchi) e si pratica un’aspirazione del grasso in eccesso su fianchi e ventre. Si riposiziona infine l’ombelico in sede ideale.

 

COSA SUCCEDE DOPO

Vengono applicati punti di sutura ed inseriti i drenaggi. L’addome viene avvolto con un bendaggio compressivo. I drenaggi vengono rimossi il giorno seguente mentre la fasciatura viene sostituita con una più morbida da tenere per 7 giorni. Per l’asportazione dei punti si dovrà attendere qualche settimana. Cerotti compressivi sostituiranno la fasciatura fino alla completa cicatrizzazione.

 

DA NON DIMENTICARE

L’uso di una panciera per almeno 3 mesi ed il divieto di esporre la parte trattata al sole prima della completa guarigione. Per accelerare il processo di riassorbimento di edema ed ecchimosi viene consigliato un ciclo di linfodrenaggio manuale e terapia laser.

L’ addominoplastica consiste in un intervento di chirurgia plastica addominale nella zona dell’addome. Serve a ridare tensione alla zona interessata dall’operazione.

L’intervento si presenta come una eliminazione degli eccessi di cute e di adipe, e può essere totale o parziale (se interessa solo l’area dell’ombelico. In quest’ultimo caso viene detta miniaddominoplastica. Solitamente esso dura da 1 ora (per quella parziale) fino a 3 ore (per quella totale), comportando un ricovero, di solito, non superiore ai 3 giorni.

L’operazione prevede che il paziente venga sottoposto ad anestesia generale o peridurale con sedazione. All’inizio dell’intervento il chirurgo deve incidere la pelle nella zona superiore del pube, e di nuovo nella zona dell’ombelico, senza operare il distaccamento della cute dai muscoli.