Chirurgia estetica xantelasmi

Le papule di grasso, molto frequenti sulle palpebre delle persone in età matura, sono dovute a concentrazioni di colesterolo. Gli xantelasmi non sono pericolosi ma possono risultare molto inestetici e talvolta fastidiosi. Il procedimento per eliminarli é semplicissimo: in una frazione di secondo il tocco gentile del laser CO2 pulsato li fa sparire senza lasciar traccia.

La loro comparsa passa quasi inosservata per via delle minuscole dimensioni e del loro colore. All’inizio, sembrano infatti delle piccole macchie color giallo camoscio ma poi, con il trascorrere del tempo, aumentano di numero e volume ed é a questo punto che incominciano a farsi strada le prime preoccupazioni: sono pericolosi? si possono far sparire? a chi ci si può rivolgere? Gli xantelasmi creano in genere problemi estetici ma anche dei disagi all’occhio, specie se sono presenti in gran quantità e bilateralmente. Per cancellare queste papule che si manifestano per lo più sulla zona palpebrale,  si può ricorrere al laser ad anidride carbonica pulsato: uno strumento efficace per dissolvere molti inestetismi della pelle, dalle macchie cutanee alle piccole cicatrici.

Il raggio del laser é estremamente preciso e non sottopone la pelle a rischi di danni termici. Nessun pericolo inoltre per la sicurezza dell’occhio: il trattamento non interferisce in alcun modo con la sua struttura interna e viene praticato in anestesia locale senza necessità di ricovero.

Come si formano i xantelasmi?

Gli xantelasmi sono delle papule che solitamente compaiono sulla superficie palpebrale (la zona più colpita é l’interno delle palpebre superiori) oppure sull’angolo naso-labiale. Possono avere diversa forma (rotondeggiante o allungata) e dimensione (da pochi millimetri a molti centimetri, arrivando addirittura a coprire in certi casi l’intera palpebra). Hanno una consistenza morbida (sono costituiti per circa il 90% da acqua) e presentarsi in modo contiguo o anche a placche, piane o lievemente rilevate.

Perché s chiamano così?

Xantelasma deriva dal greco xantòs (giallo) e elàsma (piatto), un termine coniato un secolo fa dal dermatologo inglese William James Erasmus Wilson per indicare quelle papule, placche o noduli di colore giallo che compaiono sulla cute. La forma più comune di xantelasma é lo xantelasma palpebrarum che, come suggerisce il nome, interessa la zona delle palpebre e può manifestarsi unilateralmente o bilateralmente.

La causa dei xantelasmi è il colesterolo

Gli xantelasmi non sono altro che depositi di colesterolo e costituiscono la spia di un’alterazione del metabolismo lipidico. Compaiono quindi in seguito ad una fuga del colesterolo (giallo, come tutti i grassi) dai vasi e si manifestano visibilmente nei punti (come le palpebre) in cui la cute é particolarmente sottile da consentire la fuoriuscita dei lipidi. Queste caratteristiche papule interessano solitamente i soggetti che hanno superato i quarant’anni di età e hanno più facile insorgenza quando sono in atto infiammazioni di natura irritativa o allergica, quando cioé si ha un aumento della permeabilità vascolare.

Rimuovere i xantelasmi con il laser

Gli xantelasmi possono essere rimossi con varie terapie: dalle tinture con l’acido tricloroacetico all’intervento chirurgico tradizionale, dalla crioterapia con azoto liquido all’ablazione con l’elettrobisturi. Si tratta di soluzioni a volte incerte che danno luogo a facili recidive. La terapia elettiva per gli xantelasmi é senza dubbio il laser ad anidride carbonica pulsato: é sufficiente un breve impulso a far evaporare definitivamente la papula senza lasciare cicatrici indesiderate.

Lo strumento emette infatti ad intervalli regolari, calcolabili in millesimi di secondo, un sottile raggio di luce a diffusione circolare che agisce solo a livello del derma superficiale, senza compromettere quindi lo strato profondo della pelle. Ma c’é di più: grazie ad un sistema computerizzato, é possibile ottenere una combinazione ideale tra potenza del raggio laser, profondità d’azione e tempi di esecuzione: il risultato é che lo xantelasma viene dissolto in maniera talmente fulminea da non permettere ai liquidi contenuti nei tessuti circostanti di raggiungere temperature elevate.

Il trattamento laser, se applicato da mani esperte, é pertanto sicuro ed in grado di evitare quei  processi di macerazione o di danni termici possibili con altri tipi di terapie.

Il trattamento non è doloroso

Il trattamento con il laser CO2 pulsato viene preceduto dall’applicazione di una crema anestetica. Il laser é conformato in modo che il suo fascio di raggi paralleli  venga diretto dallo specialista nel punto stabilito, senza intaccare i tessuti circostanti. Questa caratteristica permette il non verificarsi di gonfiori od infiammazioni dovuti magari all’ipertermia (calore eccessivo). La fase di guarigione (riepitelizzazione) si svolge quindi spontaneamente ed in tempi ristretti: pochi giorni e dell’intervento non rimarrà alcuna traccia visibile. L’asportazione degli xantelasmi per mezzo del laser non provoca inoltre sanguinamento, grazie all’effetto fotocoaugulante di questo vantaggiosissimo strumento, impiegato sempre più assiduamente negli interventi di dermochirurgia. Al termine della seduta, viene stesa sulla parte interessata una crema antibiotica ed antinfiammatoria; la cute avrà per qualche giorno un aspetto roseo e sensibile ma presto ritornerà ad avere il suo normale colorito, uniforme e senza inestetismi di superficie.

 

MA PRIMA VA FATTO UN CHECK UP DELLA PELLE
Non tutte le pelli sono adatte a sopportare la luce, seppur delicata, del laser. Le più sensibili possono macchiarsi a causa di un’eccessiva stimolazione dei melanociti oppure andare incontro a difficoltà di cicatrizzazione. Per queste ragioni, prima del trattamento laser, la cute del viso viene sottoposta ad un attento check-up. “Particolare attenzione – spiegano gli specialisti del Medical Laser – deve essere prestata

nel caso di pelli scure sulle quali il laser – se non applicato superficialmente – potrebbe causare ipocromie (chiazze di diverso colore).” Un’ultima raccomandazione é di rivolgersi a personale esperto nell’utilizzo del laser: sarebbe sufficiente solo una frazione di grado in più rispetto alla normale procedura per procurare danni cutanei anche irreversibili!

 

IN BREVE

  • Gli xantelasmi sono delle concentrazioni di colesterolo che compaiono, in genere non prima dei quarant’anni, sulla zona palpebrale e naso-labiale.
  • Sono di colore giallo, morbidi  di forma rotonda o allungata. Con il tempo il loro numero e le loro dimensioni possono aumentare diventando “ingombranti” sia dal punto di vista estetico che funzionale.
  • Una tecnica efficace per eliminare gli xantelasmi é il trattamento a mezzo laser ad anidride carbonica pulsato, eseguito in anestesia locale. In una micro-frazione di secondo, la papula viene vaporizzata senza rischio di danni termici.
  • Gli xantelasmi vengono eliminati definitivamente dal raggio laser evitando la formazione di cicatrici.