Mastoplastica additiva: Aumentare il seno

Per dare volume e rotondità ad un seno piccolo (ipoplasia), inesistente, asimmetrico ed eventualmente rilassato. L’intervento di mastoplastica additiva non presenta limitazioni. Consigliabile ad ogni modo attendere il completo sviluppo del seno (dopo quindi i diciott’anni di età). La mastoplastica additiva non pregiudica un futuro allattamento e non é da ostacolo ad una corretta indagine mammografica.

Le protesi dell’ultima generazione consentono un aumento del seno dai risultati naturali sia alla vista che al tatto. Vengono scelte dal chirurgo in rapporto alle caratteristiche fisiche della paziente e all’ingrandimento desiderato.

I nuovi impianti al gel di silicone riducono al minimo il rischio di incapsulamento (contrattura capsulare) e sono a prova di dispersione. Si suddividono in impianti low profile (piatti) e high profile; questi ultimi sviluppano rotondità verso l’alto e sono particolarmente indicati in caso di insufficiente sviluppo della ghiandola mammaria.

Mastoplastica additiva: come si svolge

Vengono utilizzate tecniche diverse, a seconda del caso, che prevedono incisioni a livello periareolare ed il posizionamento della protesi in sede retromammaria o dietro il muscolo pettorale. Eseguita la mastoplastica additiva (l’intervento richiede 40 minuti) viene applicata una particolare tecnica di sutura in modo che, a guarigione avvenuta, non riamangano cicatrici visibili. Il seno viene poi avvolto con un bendaggio compressivo da tenersi per circa una settimana. Per proteggere le parti rimodellate da eventuali micro-traumi, si consiglia di indossare un reggiseno contenitivo per almeno un mese. Lo sport potrà essere ripreso gradualmente a distanza di 3-4 settimane dall’intervento.

Le protesi non sono eterne ed é consigliabile una loro sostituzione dopo 10/15 anni. E’ importante ad ogni modo ritornare ogni due anni dal chirurgo, anche in assenza di problemi apparenti, per una periodica visita di controllo.

La mastoplastica è un intervento chirurgico effettuato sul seno per vari motivi da quelli puramente estetici a quelli di ragione sanitaria e si divide in due categorie opposte: mastoplastica additiva e mastoplastica riduttiva. La prima consiste nell’inserimento di una protesi mammarie costituite da un involucro di silicone e riempite con gel di silicone. In certi casi è possibile utilizzare protesi riempite con Idrogel, soluzione salina (acqua salata) o altri materiali.

Vedi: www.chirurgiaplasticaseno.net