Post operatorio di chirurgia estetica

Una volta dimesso, il paziente dovrà attenersi alle indicazioni post-operatorie indicategli dal chirurgo, in modo da non compromettere il risultato estetico dell’intervento.

Nel giorno indicato (in genere dopo una settimana dall’intervento) dovrà ritornare in clinica per le medicazioni o per la rimozione dei bendaggi, delle fasciature o di altre strutture di contenimento nonché degli eventuali punti di sutura. Le parti trattate verranno sottoposte a terapia laser e, in caso di edemi ed ecchimosi, si prescriverà un ciclo di linfodrenaggio manuale così da accelerare il riassestamento dei tessuti. Leggi tutto “Post operatorio di chirurgia estetica”

Capillari & varici: affrontali con un flash di luce

Varici e capillari non costituiscono solamente un problema estetico: sono la spia di un intoppo a livello circolatorio. Per eliminare questi inestetismi in maniera dolce ed indolore, c’è ora la sofisticata tecnologia di luce pulsata ad alta intensità.

I primi segni di una cattiva circolazione sanguigna nelle gambe si manifestano con evidenti dilatazioni del sistema venoso superficiale: teleangectasie (capillari ramificati) o, peggio ancora, varici (dilatazioni permanenti di una o più vene).

Sia le lesioni vascolari che le vene profonde possono essere trattate con successo con la combinazione di luce pulsata ad alta intensità (IPL) e laser pulsato: una tecnologia avanzata e versatile, che può essere impostata secondo le diverse caratteristiche cutanee del soggetto. L’apparecchiatura IPL, oltre ad essere efficace, è assolumente sicura: avvalendosi del principio di fototermolise selettiva è in grado infatti di colpire il “bersaglio” (innalzandone la temperatura sino a distruggerlo), senza danneggiare il tessuto circostante. Leggi tutto “Capillari & varici: affrontali con un flash di luce”

Addominoplastica: Rassoda l’addome cadente

PERCHE’ SI FA L’ADDOMINOPLASTICA?

L’  addominoplastica si esegue per correggere un ventre rilassato, pendolo (ventre “a grembiule”) e adiposo. L’accumulo adiposo alla zona addominale è probabilmente l’inestetismo più comune e trasversale. Sono percentuali elevate di donne e uomini di tutte le età che soffrono di eccesso di grasso addominale. Se tale problema viene accompagnato da una tonicità cutanea insufficiente, l’intervento chirurgico probabilmente consigliabile è l’addominoplastica chiamata anche dermolipectomia addominale.

 

QUANDO FARLO E QUANDO NO

Quando la struttura muscolo-cutanea del ventre risulta rilassata in seguito all’età, ad una gravidanza o ad una repentina variazione di peso. Come nella maggior parte dei casi, prima si interviene meglio é e questo anche per evitare di dover ricorrere in futuro ad un intervento di più ampia portata. L’ intervento di addominoplastica svolge anche un’azione preventiva nei confronti di una successiva ptosi addominale.

PREMESSE

L’evoluzione della tecnica chirurgica, grazie anche all’applicazione del laser e a sofisticate tecniche di sutura, consente una riduzione della cicatrice post-operatoria (lunga e sottile, appena sopra al pube), che porà tuttavia essere rimossa a distanza di due mesi dall’intervento con la mosaic surgery.

 

COME SI SVOLGE L’INTERVENTO

Attraverso un’incisione che dal pube arriva alle spine iliache ed un’altra praticata appena sopra l’ombelico, si asporta la cute in eccesso e si scolla il cutaneo sopraombelicale. Si avvicinano quindi le fasce muscolari (i muscoli retti sulla linea mediana)  ed i lembi cutanei superiore ed inferiore. Se il caso lo richiede, si riprendono anche i muscoli obliqui (la cui funzione é fondamentale per il rimodellamento dei fianchi) e si pratica un’aspirazione del grasso in eccesso su fianchi e ventre. Si riposiziona infine l’ombelico in sede ideale.

 

COSA SUCCEDE DOPO

Vengono applicati punti di sutura ed inseriti i drenaggi. L’addome viene avvolto con un bendaggio compressivo. I drenaggi vengono rimossi il giorno seguente mentre la fasciatura viene sostituita con una più morbida da tenere per 7 giorni. Per l’asportazione dei punti si dovrà attendere qualche settimana. Cerotti compressivi sostituiranno la fasciatura fino alla completa cicatrizzazione.

 

DA NON DIMENTICARE

L’uso di una panciera per almeno 3 mesi ed il divieto di esporre la parte trattata al sole prima della completa guarigione. Per accelerare il processo di riassorbimento di edema ed ecchimosi viene consigliato un ciclo di linfodrenaggio manuale e terapia laser.

L’ addominoplastica consiste in un intervento di chirurgia plastica addominale nella zona dell’addome. Serve a ridare tensione alla zona interessata dall’operazione.

L’intervento si presenta come una eliminazione degli eccessi di cute e di adipe, e può essere totale o parziale (se interessa solo l’area dell’ombelico. In quest’ultimo caso viene detta miniaddominoplastica. Solitamente esso dura da 1 ora (per quella parziale) fino a 3 ore (per quella totale), comportando un ricovero, di solito, non superiore ai 3 giorni.

L’operazione prevede che il paziente venga sottoposto ad anestesia generale o peridurale con sedazione. All’inizio dell’intervento il chirurgo deve incidere la pelle nella zona superiore del pube, e di nuovo nella zona dell’ombelico, senza operare il distaccamento della cute dai muscoli.